Tribunale Rossano e la città

La città di Rossano è intenzionata a presentare ricorso presso la Corte Europea di Strasburgo aderendo all'iniziativa promossa dai Comuni che a seguito della riforma geografica giudiziaria hanno visto la chiusura dei propri tribunali.

La città di Rossano

Rossano è un comune italiano della provincia di Cosenza in Calabria, chiamato anche Rossano Calabro è composto da circa 36800 abitanti e si sviluppa su una superficie di 150 km quadrati. La Città si trova nella Piana di Sibari, la pianura calabra più grande e si affaccia sul mar Ionio. Chiamata da molti Rossa la città del Codex, poiché nel museo Diocesano e del Codex viene custodito il Codice Porpureo uno dei vangeli più antichi al mondo, inserito anche nei beni patrimonio UNESCO. Il manoscritto del Nuovo Testamento composto da 188 fogli di pergamena color porpora, da qui il nome Purpureus, di dimensioni 200x307 mm, contiene interamente il Vangelo di Matteo e parte di quello di Marco. Si presume che l'ultima parte del manoscritto sia andata perduta in un incendio come testimoniano le ultime pagine dell'opera che risultano danneggiate dal fuoco, si ipotizza che il manoscritto originario dovesse arrivare a circa 400 fogli.
Tribunale Rossano e la città

La riforma della geografia giudiziaria

Il decreto legislativo del 7 settembre 2012 n. 155 , chiamato riforma geografica giudiziaria, prevede la riorganizzazione della distribuzione degli uffici giudiziari sul territorio. I punti di forza del decreto amministrativo vedono la chiusura di trenta tribunali e la drastica riduzione degli uffici del giudice di pace. La riforma rimane però incompleta e si sta lavorando per ultimarla manca infatti una ridistribuzione dei distretti e la distribuzione delle corti d'Appello. La riforma porta con se delle problematiche come è stato fatto osservare più volte non vi è stato uno studio attento delle esigenze del territorio facendo rimanere scoperte aree dove gli uffici giudiziari simboleggiano la giustizia e la legalità. Molte sedi sono state chiuse perché considerate inefficienti e dispendiose.

La riforma in Europa

La riforma giudiziaria non coinvolge solo l'Italia è stata necessaria in molti paesi della comunità europea. In Danimarca nel 2007 si è passati da 81 a 24 distretti giudiziari per avere un'organizzazione più attenta e per contenere le spese, per ritrovare un' equilibrio ci sono voluti circa due anni. Non solo piccole realtà come quella danese si sono sottoposte alla riforma geografica giudiziaria vi sono anche grande nazioni come la Francia che ha affrontato il problema sempre tra il 2007 e il 2011 portando alla soppressione di 341 uffici uno su quattro. La riforma francese verte su uno stato centralizzato le competenze sono settorizzate ad esempio solo il tribunale di Parigi si occupa di terrorismo oppure solamente i tribunali di Brest, Marsiglia e Havre si interessano di inquinamento marittimo.